{"id":418,"date":"2023-05-15T12:31:30","date_gmt":"2023-05-15T12:31:30","guid":{"rendered":"https:\/\/dr-presto.com\/?p=418"},"modified":"2023-05-15T12:37:08","modified_gmt":"2023-05-15T12:37:08","slug":"come-influisce-la-pad-sul-decorso-delle-altre-malattie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dr-presto.com\/it\/come-influisce-la-pad-sul-decorso-delle-altre-malattie\/","title":{"rendered":"Come influisce la PAD sul decorso delle altre malattie?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>L\u2019arteriopatia periferica (PAD) presenta diversi sintomi, alcuni pi\u00f9 specifici di altri, ma molto spesso \u00e8 del tutto asintomatica, con grande esasperazione dei medici che individuano questo insidioso disturbo solo quando \u00e8 gi\u00e0 in uno stadio avanzato. Si tratta di un fatto molto grave, sia dalla prospettiva della PAD stessa e delle complicazioni a essa associate, sia per quanto riguarda le altre patologie comorbili.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/dr-presto.com\/app\/uploads\/2023\/05\/limpatto-dellarteriopatia-periferica-sulle-altre-malattie-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-413\" srcset=\"https:\/\/dr-presto.com\/app\/uploads\/2023\/05\/limpatto-dellarteriopatia-periferica-sulle-altre-malattie-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/dr-presto.com\/app\/uploads\/2023\/05\/limpatto-dellarteriopatia-periferica-sulle-altre-malattie-300x225.jpg 300w, https:\/\/dr-presto.com\/app\/uploads\/2023\/05\/limpatto-dellarteriopatia-periferica-sulle-altre-malattie-768x576.jpg 768w, https:\/\/dr-presto.com\/app\/uploads\/2023\/05\/limpatto-dellarteriopatia-periferica-sulle-altre-malattie-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/dr-presto.com\/app\/uploads\/2023\/05\/limpatto-dellarteriopatia-periferica-sulle-altre-malattie.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Nonostante la PAD colpisca almeno duecento milioni di persone in tutto il mondo (nel 2010 sono stati stimati circa 202 milioni di pazienti), questa malattia spesso non viene diagnosticata o viene individuata troppo tardi, rendendo pi\u00f9 complicato un trattamento efficace. Uno dei motivi \u00e8 la prevalenza piuttosto alta di forme asintomatiche della patologia: circa il 40% dei pazienti \u00e8 completamente asintomatico, la met\u00e0 di essi presenta sintomi attribuibili ad altre malattie e solo il 10% manifesta i sintomi tipici della PAD.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Un altro motivo \u00e8 la mancanza di consapevolezza nella popolazione in generale e anche tra alcuni medici \u2013 questo vale anche per i paesi ricchi e sviluppati. Inoltre, molti medici non conoscono i moderni strumenti diagnostici basati sulla misurazione dell\u2019indice caviglia-braccio (ABI), che permettono una diagnosi semplice e veloce senza procedure speciali n\u00e9 formazione aggiuntiva. Non \u00e8 mai troppo presto per cambiare, in quanto la PAD \u00e8 particolarmente deleteria per i pazienti affetti anche da altre malattie (cosa molto probabile).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019impatto dell\u2019arteriopatia periferica sulle altre malattie<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La PAD \u00e8 associata a un significativo tasso di mortalit\u00e0 e disabilit\u00e0: i pazienti sono a maggior rischio di mortalit\u00e0, con un tasso del 30% di mortalit\u00e0 in 5 anni (contro il 10% del gruppo di controllo senza PAD). La PAD \u00e8 in comorbilit\u00e0 con molte altre patologie, specialmente quelle di natura cardiovascolare, e di solito peggiora la morbilit\u00e0, la disabilit\u00e0 e la mortalit\u00e0 a esse associate, a vari livelli.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Un esempio lampante \u00e8 la malattia coronarica (CAD), causa principale di mortalit\u00e0 nel mondo, di per s\u00e9 e associata alle malattie cardiovascolari (CVD). Gli studi hanno dimostrato che i pazienti affetti sia da CAD sia da PAD (fino al 42% dei pazienti) sono molto pi\u00f9 svantaggiati in termini di salute cardiovascolare e mortalit\u00e0 rispetto a coloro che soffrono di una sola delle due malattie. Lo stesso vale per l\u2019associazione con l\u2019ictus ischemico.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Alcuni pazienti sopravvissuti all\u2019ictus sono anche affetti da PAD. Pi\u00f9 specificamente, circa il 41% di essi soffre anche di altre malattie arteriose (circa il 30% \u00e8 affetto da CAD, il 5% da PAD e il resto da entrambe le patologie). Gli studi hanno dimostrato che i tassi d\u2019incidenza di ictus, infarto miocardico e decesso (dovuti a cause cardiovascolari) erano pi\u00f9 alti nei pazienti con ictus e\/o attacchi ischemici transitori (TIA) e PAD, rispetto alle persone con le stesse condizioni cerebrovascolari e la CAD. Inoltre, il 21% dei pazienti con ictus (e TIA) e PAD asintomatica aveva avuto un problema vascolare o necessitava di ricovero, mentre le persone con ictus (TIA) e senza PAD sintomatica avevano gli stessi esiti solo nel 13% dei casi.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>In ogni caso va notato che le statistiche menzionate sopra offrono un quadro incompleto, poich\u00e9 includono solo le manifestazioni sintomatiche della PAD. Ulteriori studi hanno rivelato una situazione molto pi\u00f9 preoccupante: il 51% dei pazienti inclusi nello studio SCALA (Systemic Risk Score Evaluation in Ischaemic Stroke Patients) e il 33,5% di quelli inclusi nello studio PATHOS (Polyvascular ATHerothrombosis Observational Study) avevano un punteggio ABI basso (indicazione di possibile PAD), ma solo il 10% presentava i sintomi tipici della PAD, un ulteriore motivo per lo screening preventivo della PAD (specialmente per le persone a rischio) sulla base del punteggio ABI.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Tra le situazioni patologiche sulle quali la PAD influisce significativamente (ovviamente in senso negativo) vi \u00e8 il diabete (sia di tipo 1 sia 2). Il diabete ossia le complicazioni a esso associate hanno provocato 1,6 milioni di morti nel 2016 ed \u00e8 probabile che tale numero non cali nel futuro prossimo, poich\u00e9 i tassi di prevalenza del diabete sono in costante aumento.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Almeno il 20% dei diabetici presenta la PAD (sintomatica), ma tale numero \u00e8 considerato sottostimato, poich\u00e9 spesso la PAD \u00e8 completamente asintomatica, il che impedisce una diagnosi tempestiva (in assenza di strumenti diagnostici moderni). La claudicazione intermittente (il sintomo di PAD pi\u00f9 tipico) \u00e8 3,5 volte pi\u00f9 prevalente negli uomini e 8,6 volte pi\u00f9 prevalente nelle donne affetti da diabete rispetto ai non diabetici. Comunque sia, la claudicazione intermittente \u00e8 il sintomo\/la complicazione meno problematica della PAD nei pazienti diabetici.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Assai pi\u00f9 preoccupante \u00e8 la prevalenza di PAD concomitante e diabete nei pazienti affetti da ischemia critica degli arti inferiori (CLI), uno stadio avanzato della PAD associato all\u2019aumento del rischio di amputazione e conseguente mortalit\u00e0: circa il 50% dei pazienti affetti da CLI \u00e8 diabetico. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che il grado di CLI \u00e8 pi\u00f9 grave nei diabetici. Restando in tema di amputazioni: i diabetici rischiano l\u2019amputazione da 15 a 20 volte in pi\u00f9 rispetto ai non diabetici.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra malattia su cui influisce la PAD \u00e8 la malattia polmonare ostruttiva cronica (COPD). Mentre le informazioni riguardanti la mortalit\u00e0 associata sono state oggetto di numerose ricerche \u2013 circa 3,2 milioni di persone sono decedute a causa della malattia nel 2015 \u2013 i dati relativi alla prevalenza della PAD nei pazienti affetti da COPD sono rari e limitati a quelli ottenuti in studi monocentrici. Le stime variano quindi dall\u2019 8% al 37%\u00a0. Gli studi indicano inoltre che i pazienti affetti da COPD hanno un rischio due volte maggiore di sviluppare la PAD, e che quelli affetti da entrambe le malattie presentano un tasso di mortalit\u00e0 notevolmente pi\u00f9 alto.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>I medici con pazienti affetti da PAD devono essere consapevoli dei suoi effetti deleteri su altre patologie comorbili che potrebbero essere presenti. La stessa raccomandazione vale anche per gli specialisti quali cardiologi e diabetologi (endocrinologi), che dovrebbero effettuare lo screening sui propri pazienti per possibile PAD sulla base del punteggio ABI.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019arteriopatia periferica (PAD) presenta diversi sintomi, alcuni pi\u00f9 specifici di altri, ma molto spesso \u00e8 del tutto asintomatica, con grande esasperazione dei medici che individuano questo insidioso disturbo solo quando \u00e8 gi\u00e0 in uno stadio avanzato. 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