
Ci sono molti metodi e strumenti diagnostici per verificare lo stato di salute delle arterie e degli altri vasi sanguigni del corpo umano. Molti di questi non si limitano alle malattie vascolari, ma vengono utilizzati per diagnosticare i problemi cardiovascolari a livello generale.
Analizziamo quelli più mirati alle malattie vascolari. Bisogna sottolineare che, al di là del loro funzionamento, le differenze tra i vari strumenti sono considerevoli, la più rilevante delle quali, almeno per il paziente, è la loro natura invasiva o non invasiva. Alcuni (non invasivi) possono essere eseguiti in tempi molto brevi in una normale struttura sanitaria o addirittura in una farmacia, come l’esame ABI per l’arteriopatia periferica (PAD). Altri (invasivi) richiedono un accesso fisico al corpo umano e possono essere eseguiti solo in ambulatori specializzati.
Panoramica dei metodi diagnostici
- Esame fisico. Il medico potrà utilizzare uno stetoscopio per verificare la presenza di un battito nelle arterie, un suono anomalo generato dal flusso turbolento del sangue a causa di un’ostruzione (placca nell’aterosclerosi) nell’arteria.
- Misurazione dell’indice (di pressione) caviglia braccio (ABI). Le misurazioni della pressione sanguigna nelle braccia e nelle gambe vengono effettuate e utilizzate per il calcolo dell’ABI, il cui valore è indicativo della PAD.
- Angiografia (arteriografia). Una procedura diagnostica invasiva che richiede l’introduzione di un colorante apposito (mezzo di contrasto) nel flusso sanguigno attraverso un catetere. La parte selezionata del sistema (cardio)vascolare viene poi sottoposta a una radiografia che mostra eventuali ostruzioni e blocchi.
- Ecografia intravascolare (IVUS). Si tratta di un esame invasivo simile all’angiografia, che però si differenzia per il meccanismo con cui vengono individuate la placca e le ostruzioni. Invece di un mezzo di contrasto, viene introdotta nel vaso sanguigno una sonda a ultrasuoni in miniatura per visualizzare con precisione la placca.
Di questi metodi diagnostici, solo la misurazione dell’ABI è generalmente utilizzata nello screening preventivo su larga scala di individui a rischio di malattie cardiovascolari, visto che è il metodo più rapido, il più efficiente dal punto di vista dei costi ed è più affidabile rispetto all’esame fisico con lo stetoscopio (a causa dell’errore umano). Esistono anche differenze tra i metodi di misurazione dell’ABI.
Metodi di misurazione dell’ABI
- Metodo oscillometrico (MESI mTABLET ABI). Il paziente viene posto in posizione supina e l’esaminatore posiziona tre bracciali gonfiabili su entrambe le braccia e una gamba. A questo punto, il dispositivo MESI mTABLET ABI effettua automaticamente le misurazioni e calcola l’ABI. L’intera procedura dura solo 1 minuto, non richiede alcuna preparazione specifica e può essere eseguita praticamente da qualsiasi operatore sanitario. Per questo motivo è sempre più utilizzata dai medici di base per lo screening preventivo della PAD nei pazienti generici.
- Metodo sonda Doppler. Questo metodo viene solitamente eseguito presso strutture sanitarie specializzate, in genere dopo aver effettuato prima il controllo oscillometrico. Il paziente viene messo in posizione supina mentre l’esaminatore misura la pressione sanguigna su entrambe le braccia e le gambe utilizzando un misuratore di pressione e una sonda Doppler (un dispositivo che utilizza gli ultrasuoni per rilevare il flusso del sangue attraverso i vasi sanguigni). Dopo aver acquisito tutti i dati necessari, l’esaminatore calcola personalmente l’ABI in modo manuale. Un esame completo può durare fino a 30 minuti e richiede un esaminatore con una formazione specifica.
L’ABI è il modo migliore per rilevare la PAD e indirettamente il rischio di malattie cardiovascolari, e con la diffusione di dispositivi diagnostici, come il MESI mTABLET ABI, nelle strutture sanitarie di tutto il mondo, sempre più persone hanno la possibilità di controllare il loro stato di salute cardiovascolare. Solo una diagnosi corretta e tempestiva può portare a una cura preventiva efficace e scongiurare o almeno attenuare problemi gravi.
Riferimenti: